Acqua bene comune: studenti ed esperti a confronto
Data:
25 Maggio 2026
Acqua bene comune: giornata di studio, protagonisti studenti ed esperti
Educare alla tutela dell’acqua per formare cittadini più consapevoli. È questo il filo conduttore del workshop “Goccia dopo goccia: impariamo a gestire l’acqua”, promosso dall’Istituto “Carlo Urbani” nell’ambito del programma Eco-Schools e in programma martedì 26 maggio, dalle 8.30, nell’aula conferenze del polo culturale Beniamino Gigli, a Porto Sant’Elpidio.
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L’iniziativa vede in prima linea Tennacola Spa e nasce dalla collaborazione del “Carlo Urbani” con la Fondazione Fee, l’Università Politecnica delle Marche e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con il patrocinio di Comune, Provincia e Regione. Un confronto che mette al centro uno dei temi più delicati del presente: la gestione sostenibile delle risorse idriche, tra cambiamenti climatici, tutela ambientale e responsabilità collettiva.
Ad aprire la giornata saranno i saluti istituzionali della dirigente scolastica Laura D’Ignazi, del presidente della Provincia Michele Ortenzi, del sindaco Massimiliano Ciarpella e dell’assessore all’Ambiente Marialaura Bracalente. Seguiranno gli interventi di esperti e rappresentanti del mondo accademico e scientifico: dal presidente della Fondazione Fee Claudio Mazza, che affronterà il tema dell’acqua come patrimonio comune, alla tecnologa Ispra Roberta De Angelis, impegnata sul fronte della gestione delle acque di balneazione. Previsti anche i contributi del professore Alberto Tazioli sugli studi idrogeologici e del dirigente regionale David Piccinini sulle politiche idriche delle Marche alla luce della normativa europea. Chiuderà il ciclo di interventi il presidente del Tennacola Antonio Albunia con una riflessione dal titolo evocativo: “Il mare inizia in montagna”.
A coordinare il workshop sarà la professoressa Annunziata Rantica, mentre gli studenti del “Carlo Urbani” prenderanno parte attiva alla mattinata con interventi e riflessioni, in linea con l’impostazione del progetto educativo.
“L’obiettivo — spiega la dirigente Laura D’Ignazi — è rendere gli studenti protagonisti di un percorso di consapevolezza e partecipazione, stimolandoli a elaborare proposte concrete per la tutela dell’acqua e a dialogare con le istituzioni. La scuola deve diventare un laboratorio di pensiero e di cittadinanza attiva”.
Un concetto ribadito anche dalla professoressa Rantica: “Sensibilizzare le giovani generazioni alla tutela delle risorse idriche significa investire sul futuro della comunità. L’acqua è un bene comune e un diritto umano fondamentale. Vogliamo che i ragazzi non siano semplici spettatori, ma autentici agenti del cambiamento”.
Più che una lezione frontale, dunque, il workshop si propone come uno spazio di confronto tra scuola, istituzioni e territorio, con l’ambizione di trasformare l’educazione ambientale in uno strumento concreto di partecipazione civile.
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