AVVISO ADDEBITI CVT

Data:
20 Maggio 2026

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Gentile Utente,
l’istituzione di una “Componente Vincolata di tariffa di Depurazione” (CVT) trae origine dal Decreto del Ministero dell’Ambiente (MATTM – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ora MASE – Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) del 30 settembre 2009.

Il Decreto ha il fine di porre rimedio agli effetti prodotti dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 che aveva dichiarato l’incostituzionalità delle norme che prevedevano il pagamento della quota di tariffa del servizio di depurazione anche per gli utenti del SII non serviti da impianti di depurazione.

Di conseguenza, le utenze idriche attualmente non servite da impianti di depurazione attivi e per le quali siano in corso attività di progettazione, realizzazione, completamento o attivazione di impianti di trattamento dei reflui, sono tenute al pagamento della CVT.

Tuttavia, in considerazione di un problema creatosi nelle procedure di Tennacola e del fatto che per alcune annualità e per alcune categorie di utenti potrebbe essere opposta la prescrizione breve, l’Azienda ha ritenuto preferibile soprassedere al recupero della CVT per gli anni 2022, 2023 e 2024, limitando in tal modo il disagio creato.

A tal fine è stato emesso un documento contabile (fattura/nota credito)  che rettifica la fattura precedentemente inviata, azzerando totalmente le voci addebitate relative alla CVT per gli anni suddetti. Con lo stesso documento fiscale è azzerata l’IVA, mentre non si procede all’addebito delle spese di spedizione del plico.

La neutralizzazione contabile degli importi in discorso comporta ovvie conseguenze a livello monetario.

• Qualora l’utente abbia già provveduto al pagamento – parziale o totale – della fattura contenente l’addebito della CVT per gli anni 2022, 2023 e 2024, il credito a Suo favore verrà portato in deduzione nelle fatture di prossima emissione o rimborsato. Nel caso il contratto di fornitura sia stato (o venga) nel frattempo cessato e la fattura di fine fornitura emessa, il credito Le verrà rimborsato con rimessa diretta (bonifico bancario oassegno postale).

• Qualora, invece, l’utente NON abbia ancora pagato la fattura per l’intero importo, dovrà provvedere al pagamento dell’importo decurtato della CVT (stornato con l’allegata fattura/nota credito). Il pagamento potrà essere eseguito con la consueta modalità da Lei scelta: bollettino postale o addebito su conto corrente. Sul tardato pagamento dell’importo dovuto NON Le saranno addebitati interessi moratori.

Infine, la rinuncia da parte del Gestore del servizio idrico integrato ad esigere la CVT per i tre anni in discorso non comporta in alcun modo analoga rinuncia ad addebitare la particolare componente tariffaria dovuta per l’anno 2025 e per quelli successivi.

Certi di essere venuti incontro alle esigenze manifestate dagli utenti e scusandoci per il disagio creato, porgiamo cordiali saluti.